Archivio per marzo, 2009

Dal Resoconto Sommario e Stenografico della 174ma seduta pubblica del Senato della Repubblica (Italiana) – XVI Legislatura: Mozione presentata da D’Ali’ e altri 33 Senatori.

Dal testo:

rilevato come da anni la Commissione europea […] costantemente dia per scontata l’attribuzione della responsabilità del riscaldamento globale in atto da circa un secolo nell’atmosfera terrestre all’emissione dei gas serra antropogenici […]

considerato come questa assoluta certezza costituisca l’essenziale fondamento delle azioni della Commissione […]

sottolineato come una siffatta nuova politica energetica, e in particolare nel caso di eccessive ed affrettate forme di incentivazione delle fonti energetiche rinnovabili, potrebbe produrre un rilevante aumento del costo dell’energia termica e soprattutto dell’energia elettrica […]

considerato che l’anno 2009 si prospetta come decisivo per l’eventuale proseguimento di quest’ultimo indirizzo […]

impegna il Governo: […]

per segnalare come una parte consistente e sempre più crescente di scienziati studiosi del clima non creda che la causa principale del peraltro modesto riscaldamento dell’atmosfera terrestre al suolo finora osservato (compreso fra 0,7 e 0,8 °C) sia da attribuire prioritariamente ed esclusivamente all’anidride carbonica di emissione antropica […]

per sottolineare in merito come le previsioni climatologiche a lungo termine, attualmente effettuabili nei migliori centri di ricerca del mondo, siano ben lontane dall’essere affidabili […]

per suggerire che, piuttosto che avviare un costosissimo e probabilmente velleitario sforzo di mitigazione del riscaldamento globale in atto, più proficuo potrebbe essere destinare le risorse disponibili, inevitabilmente limitate, all’adattamento a tale riscaldamento […]

l’Italia e l’Unione europea promuovano la costituzione di un centro d’eccellenza per l’approfondito dibattito scientifico in materia, che conforti o smentisca sulla fondatezza e sulla certezza della teoria del riscaldamento globale causato dall’uomo e sull’efficacia delle misure proposte in seno al Protocollo di Kyoto, in particolare con riferimento al rapporto costi/benefici e che costantemente aggiorni il dato scientifico ed i risultati della ricerca in tema di climatologia […]

Si tratta insomma di un’iniziativa a dir poco rivoluzionaria, che sgancia finalmente l’Italia dal seguire pedissequamente quelle Nazioni (come il Regno Unito) che hanno fatto delle paure climatiche un babau buono letteralmente per tutte le stagioni.

Forse allora davvero non siamo destinati alla schiavitu’ in nome della difesa dell’ambiente…

Annunci

Mi piacerebbe sapere se da qualche parte l’effetto serra da CO2 e’ stato gia’ usato in ambienti industriali o privati. Per esempio per aumentare la temperatura di un forno senza aggiungere energia, circondando (dico per dire) la stuttura con il giusto ammontare di CO2.

E se l’effetto serra da CO2 non e’ abbastanza forte, ci sono altri gas di cui si dice che l’effetto serra sia parecchi volte maggiore. Forse qualcuno da qualche parte usa quei gas?

ALLARME CLIMA, ANCHE IL CORRIERE IMBROGLIA
di Maurizio Morabito

Sei avvertimenti per evitare la catastrofe climatica lanciati da 1600 scienziati convinti che andiamo verso il baratro”: così il Corriere della Sera online annunciava il 16 marzo le conclusioni di una conferenza a Copenhagen. Un altro clamoroso caso di disnformazione: la conferenza c’è stata, gli scienziati pure (erano circa 2mila), ma gli avvertimenti sono stati scritti da un ristretto gruppo di persone che non rappresentano affatto i 2mila scienziati. Come spiega anche uno dei principali relatori della Conferenza

Il resto dell’articolo e’ uscito oggi su Svipop.

Come riportato da Ryan M. Naue del Centro di Studi di Previsione per l’Oceano e l’Atmosfera della Florida State University su ClimateAudit, l’indice di attivita’ globale degli uragani e’ adesso al minimo degli ultimi trenta anni.

Cosa comporta? Intanto comporta di notare il fatto che di tutto questo non si sente parlare. Ho la certezza che, fosse stata al massimo degli ultimi 30 anni, l’attivita’ globale degli uragani sarebbe comparsa un po’ dappertutto, sui giornali e in TV.

Ovviamente quanto viene osservato non contraddice alcuna delle teorie cambioclimatiste (ma d’altronde, cosa mai potrebbe farlo?).  Come dice Naue, comunque, la correlazione interannuale con l’indice ENSO e’ molto alta, per cui l’unico punto sicuro e’ che quand’anche fosse in corso un effetto di origine antropogenica sugli uragani, tale effetto e’ minimo se non trascurabile rispetto alla variabilita’ naturale (ENSO, appunto).

Mi meraviglierei molto se nessuno presentasse alcun nuovo risultato scientifico alla Conferenza di Copenhagen, che e’ cominciata ieri 10 marzo…anzi, mi aspetto qualche “botto”, non nel senso di esplosione ma di rivelazione di questo o quel nuovo dato…

E non sono il solo: notizia, e blog dalla BBC

Personalmente, l’unica sessione che mi interessa davvero e’ quella su “Detection and Attribution”. Se non si fa chiarezza su quelli, allora come dice Revkin sul New York Times:

“the dangerous aspects of human-forced climate disruption [are not] soon, salient [or] certain”

Senza “detection” e senza “attribution”, al massimo si puo’ discutere di di che sesso avranno gli angeli verso la fine del secolo presente.

Chi denuncia l’opera dell’uomo dietro i cambiamenti del clima dice di voler salvare il mondo, e la civilta’, da catastrofi inenarrabili. Il bonus sarebbe anche l’eventuale indipendenza dai combstibili fossili. Perche’ non lasciar fare i cambioclimatisti, allora? Qual’e’ il pericolo?

In realta’ uno dei motivi principali del mio scetticismo (altro che “negazionismo”!!!) riguardo il cambioclimatismo e’ proprio la continua deriva autoritaria, che ho potuto verificare per almeno un lustro sia in UK, sia in America. Blog censurati, inviti al licenziamento, chiamate al giuramento cambioclimatista pena l’allontanamento dalla comunita’, richieste di imposizione di scelte dall’alto, minacce di processi futuri “come a Norimberga”, etc etc

Una deriva autoritaria che trovo anche assurda, visto che se c’e’ una crisi in corso ed e’ gravissima, il dialogo dovrebbe essere aperto subito e a tutti. E invece (per dire l’ultima) alla Universita’ del West of England si e’ discusso ieri 7 marzo di scetticismo climatico come malattia mentale (chissa’ cosa avrebbe detto Sakharov).

Speriamo prima o poi che quei segnali scompaiano. Perche’ come ha detto qualcuno prima di me, “il più grande pericolo per la libertà si nasconde nell’insidioso accerchiamento da parte di uomini zelanti, e dalle buone intenzioni, ma che non sanno quello che fanno.”

Chissa’… 😎

Qualcuno dotato di discernimento potra’ pensare che quando i reperti sono stati piazzati li’ in epoche antiche, si vede che i ghiacciai non c’erano.

Questo vorrebbe dire che in tempi andati ci sono stati dei cambiamenti climatici paragonabili a quelli attuali, pur senza SUV ed emissioni di CO2. Ma chi potrebbe mai pensare una cosa cosi’ poco ortodossa??