Archivio per aprile, 2009

Un articolo di alcuni mesi fa, sempre attuale, ricordato da Cruciani a “La Zanzara” su Radio24 e che si applica benissimo a gran parte delle notizie riguardo il clima:

La fabbrica delle emergenze – Il nucleare. E prima i pitbull, il caldo, il freddo… Tutte crisi subito dimenticate
di Pierluigi Battista  (4 agosto 2008) – Corriere della Sera

[…] Non c’ è la Spectre occulta della disinformazione, non c’ è la rete «opaca» di cui favoleggiano i maniaci del verbo cospirazionista. C’ è solo la nevrosi mediatica che sforna emergenze di continuo per poi abbandonarle e dimenticarsene senza rimpianti. C’ è quell’ impalpabile corrente emotiva che fa presto a trasformarsi in psicosi contagiosa, paura, titolazione enfatica, per poi ripiegarsi sfiancata nella routine della marginalità insignificante e grigia, neppure meritevole di attenzione pubblica […]

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IL MISTERO DELL’ICEBERG DI WILKINS
di Maurizio Morabito

28-4-2009 – Si scioglie o non si scioglie? Ancora pochi giorni fa agenzie e giornali ci informavano sulla deriva di un grosso iceberg staccatosi dalla banchisa antartica di Wilkins. “Testimonianza del riscaldamento globale in atto”, titolano i media. Ma poi si scopre che si tratta sempre della solita banchisa che viene data per scomparsa da un decennio e puntualmente riappare per lanciare il successivo allarme. Ecco la storia dell’ennesima bufala sul riscaldamento globale.

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Aggiornamento 3 Maggio: ho meritato una menzione speciale su Climate Monitor di Guido Guidi

Se volete capire veramente cosa è accaduto, andate qui, l’unico in grado di far chiarezza non è nè un climatologo nè un giornalista, solo una persona seria. Maurizio Morabito su Svipop

Io dico, per riportare il mondo com’e’, non c’e’ niente di piu’ potente della liberta’ di chi come me scrive un blog, e non deve preoccuparsi ne’ di fare carriera, come un climatologo, ne’ di mantenere la linea editoriale del proprio editore, come un giornalista

Come riporta Roger Pielke Jr sul blog Prometheus, e’ appena uscito un articolo sull’International Journal of Climatology dove si mostra che non c’e’ nessun trend nel numero di cicloni tropicali (uragani) che raggiungono la terraferma nell’Asia orientale.

Se uno poi considera che non c’e’ nessun trend analogo neanche negli USA o in Australia, la domanda piu’ logica e’ su che fine abbiano fatto i cambiamenti climatici quando un fenomeno cosi’ rilevante e imponente come quello degli uragani non mostra segni di cambiamento.

Fosse semplicemente scienza, infatti, invece di innumerevoli riunioni internazionali per costringere a diminuire le emissioni di CO2, ci si concentrerebbe subito sul problema della “fuliggine”…molto piu’ facile da spiegare, e da capire, e anche da risolvere!

Incredibile sciocchezza recentemente in giro fra i giornali riguardo l’eruzione di un vulcano alla Galapagos:

Secondo gli esperti del parco nazionale l’emissione di lava, gas e fumo sull’isola disabitata Fernandina potrebbe compromettere l’equilibrio delle isole ecuadoriane

Ma le Galapagos sono isole vulcaniche: tutto l’ecosistema non solo e’ sopravvissuto a, non solo ha convissuto con, addirittura si e’ SVILUPPATO GRAZIE ALLE eruzioni vulcaniche.

Cosa pubblicheranno la prossima volta…”Pesci rischiano di affogare”? “Aquile reali a rischio vertigini”?

In Natura non esiste alcun “delicato equilibrio”. In Natura ci si rincorre, assalta, morde, mangia, avvelena a vicenda. Da almeno 35 milioni di secoli.