Archivio per ottobre, 2009

(originariamente pubblicato come commento a “C’è un altro termine per indicare il negazionismo?” di Stefano Caserini/Climalteranti)

Non oso pensare di poter aggiungere molto di nuovo, a parte

(1) la richiesta, per la considerazione gia’ fatta da Caserini (l’invito ad evitare un “tono che può sembrare offensivo”) di usare il termine “negazionista” con estrema parsimonia, ed esplicitamente, altrimenti il criterio del “rifiuto testardo e irragionevole” rimane fumoso e incomprensibile

(2) il prendere atto come il termine, una volta “tirato fuori dal cappello”, venga abusato per tutto il Web come insulto contro chiunque abbia il pur minimo dubbio su uno qualunque degli aspetti di cio’ che si chiama “riscaldamento globale di origine antropogenica” (AGW)

Io per esempio nell’About su Omniclimate ho scritto che ritengo quanto segue:

(a) le emissioni di gas serra riscalderanno il pianeta
(b) di quanto, non saprei dire. La “forbice” dell’IPCC non si e’ ancora chiusa.
(c) un pianeta piu’ caldo sara’ probabilmente un posto _tutto sommato_ migliore (finora il riscaldamento e’ occorso soprattutto lontano dai tropici, di notte, d’inverno)
(d) quand’anche si determinasse che (c) non fosse vero, e il pianeta piu’ caldo una vera minaccia per l’umanita’, sarebbe comunque piu’ efficiente adattarsi alle nuove condizioni piuttosto che lanciarsi in improbabili diminuzioni drastiche e probabilmente futili delle emissioni
(e) anche se non ci fosse l’AGW, ci sono gia’ abbastanza problemi legati al clima che c’e’ adesso da suggerire politiche di adattamento molto forti

C’e’ qualcosa di quanto sopra che indica un “rifiuto testardo e irragionevole”? E di cosa? Eppure…non passa praticamente settimana che in questo o quel sito, quando oso discutere con un cambioclimatista, non venga fuori la solita accusa: “negazionista!”

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Treehugger.com pubblica l’ennesima serie di immagini antiscientifiche sul riscaldamento globale. C’e’ chi le considera ne parla sotto un titolo come “potenzialmente depressogene Depressione ‘potenziale’“. Rallegriamocene invece, se non altro perche’ permettono di ricordare cosa sia il mondo reale, in totale antitesi con le loro fantasiose “diapositive”.

L’orso polare che si aggrappa disperatamente a un po’ di ghiaccio? E gia’, forse ha dimenticato come si nuota (non abbiamo imparato abbastanza dalla incresciosa vicenda delle famose foto di Amanda Byrd? si vede che no).

Uragani e altri disastri causati dal Global Warming? Ma quella e’ una panzana che va _contro_ il rapporto stesso dell’IPCC (AR4, WG1, Chapter 9, pagina 696, righe 4-9 a sinistra…e poi sarei io, il “negazionista”…)

Del ghiacciaio che scompare ne ho gia’ discusso. E’ l’Upsala, a cui manca ora un relativamente piccolo pezzo ma soprattutto per collasso meccanico.

E cosi’ via. Ma la speranza che l’ambientalista medio se ne renda conto, e’ prossima allo zero.